Casini : “Negare le preferenze sarà una bomba atomica “

 

Pier Ferdinando Casini, dalle colonne de La Repubblica, entra nel vivo del dibattito sul nuovo sistema elettorale ribattezzato “Melonellum”, puntando il dito contro l’eliminazione delle preferenze. A suo giudizio, la riforma rischia di aggravare tre fragilità già evidenti: l’astensionismo, l’antipolitica e la crescita dei movimenti sovranisti. Il nodo, sostiene, è semplice: togliere agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti significa allontanarli ulteriormente dalle istituzioni.

Casini individua anche le possibili vie d’uscita. Da un lato, la reintroduzione di piccoli collegi uninominali, capaci di ristabilire un rapporto diretto tra eletto ed elettori; dall’altro, il ritorno alle preferenze, unico strumento che consente una selezione effettiva dei candidati. Il nuovo impianto, invece, secondo lui compie la scelta opposta: “prevede due liste bloccate e leva persino quel po’ di collegi uninominali che c’erano nell’attuale sistema”.

Il giudizio finale è netto, quasi un avvertimento: “Negare le preferenze sarà una bomba atomica: la prova ulteriore che i partiti vogliono comprimere la libertà degli elettori”. Un monito che riporta al centro del confronto politico il tema della rappresentanza e del ruolo dei cittadini nelle decisioni democratiche.

 

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