Nel corso della discussione in Aula sul disegno di legge n. 86 dedicato al riordino del sistema degli enti locali, il consigliere regionale Markus Maurmair (Fratelli d’Italia), intervenuto come relatore per il gruppo, ha confermato il pieno sostegno alla reintroduzione delle Province in Friuli Venezia Giulia, sottolineando come il loro ritorno debba essere accompagnato da funzioni concrete e dall’elezione diretta degli organi provinciali.
Maurmair ha richiamato le posizioni espresse da ANCI, UPI, CAL e UNCEM, che pur evidenziando alcune esigenze operative hanno riconosciuto il valore del percorso avviato dalla Regione. “Non possiamo dimenticare – ha ricordato – le parole del Presidente della Repubblica, che all’Assemblea nazionale delle Province ha ribadito l’importanza di questo livello istituzionale, oggi assente nel Friuli Venezia Giulia”.
“Serve rappresentanza diretta: gli enti di secondo livello hanno mostrato tutti i loro limiti”
Il consigliere ha rimarcato un principio per lui irrinunciabile: la necessità di Province elettive, con amministratori responsabili davanti ai cittadini. “Gli enti di secondo livello – ha spiegato – finiscono per rispondere ad altri livelli istituzionali e non ai cittadini. Lo abbiamo visto: non garantivano pari attenzione ai territori e spesso privilegiavano i Comuni capoluogo o quelli più rappresentati”.
Richiamando la propria esperienza da sindaco nel periodo delle Province di secondo livello, Maurmair ha evidenziato come un ente eletto direttamente possa invece “restituire responsabilità politica e rappresentanza a tutto il territorio”.
Percorso graduale e ‘Casa dei Comuni’: apprezzamento per la linea della Giunta Fedriga
Maurmair ha espresso apprezzamento per l’impostazione proposta dal presidente Massimiliano Fedriga e dalla Giunta, che prevede una ricostruzione graduale delle Province attraverso la trasformazione progressiva degli EDR e l’attribuzione iniziale di competenze fondamentali, come l’edilizia scolastica. Centrale, per Fratelli d’Italia, anche il progetto della ‘Casa dei Comuni’, pensata come struttura di supporto operativo soprattutto per i piccoli enti, spesso in difficoltà nell’affrontare da soli le complessità amministrative.
FdI deposita un emendamento: “Funzioni, risorse, personale. Le Province devono avere sostanza”
Nel merito delle funzioni, Fratelli d’Italia ha depositato un emendamento volto a rafforzare il percorso, garantendo alle nuove Province competenze reali, risorse economiche adeguate e personale sufficiente. “Abbiamo imparato dagli errori del passato – ha ricordato Maurmair –. L’esperienza delle UTI ha dimostrato che accentrare tutto e subito è stato un errore: quelle strutture si sono svuotate progressivamente. Noi proponiamo l’opposto: ricostruire, consolidare, e solo dopo arrivare all’elezione diretta”.
Il richiamo al referendum del 2016: “I cittadini hanno già detto che le Province devono esistere”
In chiusura, Maurmair ha ricordato il pronunciamento popolare del referendum costituzionale del 2016, che respinse il progetto di abolizione delle Province. “Quel voto – ha concluso – è un’indicazione chiara: le Province devono esistere, ma devono essere enti completi, funzionanti e vicini ai territori. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare, insieme alla maggioranza, per costruire un ente moderno, efficace e realmente al servizio delle comunità”.

