Questa è la denuncia di Ester Soramel – Segretaria cittadina di Fratelli d’Italia Udine
Dopo cinque anni di attività, il negozio di Corte Pellizzari chiude i battenti. Il titolare sceglie di tornare a Tricesimo, dove – afferma – «si lavora meglio e con meno paura». Una decisione che conferma ciò che cittadini e commercianti ripetono da tempo: centro storico sempre più insicuro, ZTL punitiva e un calo del fatturato che in molti casi raggiunge il 30%, la stessa percentuale denunciata dalle categorie economiche.
Mentre chi crea lavoro e paga tasse fatica a restare aperto, a Udine si inaugura la quarta moschea, quella di via Bertaldia, dove – secondo quanto riportato pubblicamente – si offrirebbero perfino “consigli matrimoniali”. È sufficiente definirsi associazione culturale islamica per svolgere attività religiose, sociali e persino para‑consultoriali, mentre ai commercianti si misura la sporgenza di un tavolino o la posizione di una fioriera.
Su questa evidente disparità è intervenuta con fermezza Ester Soramel, segretaria cittadina di Fratelli d’Italia, che nel suo comunicato stampa ha denunciato:
«Non è accettabile che chi investe, crea lavoro e tiene vivo il tessuto urbano venga ostacolato da burocrazia e rigidità regolamentari, mentre realtà prive di trasparenza operativa possano ampliare le proprie attività senza un adeguato monitoraggio. Udine non può permettersi due pesi e due misure».
La contraddizione diventa ancora più evidente se si considera che il Comune ha destinato contributi extra per l’intrattenimento estivo dei minori stranieri non accompagnati, anche per ragioni di sicurezza, ammettendo implicitamente criticità che incidono sulla vivibilità urbana. Una scelta che, paradossalmente, conferma le preoccupazioni espresse da commercianti, residenti e operatori economici.
Il caso di Corte Pellizzari non è un episodio isolato, ma il simbolo di una città che perde attività, presenze e fiducia. A fronte di promesse di rilancio, Udine continua a vedere chiudere negozi storici mentre si aprono nuove strutture prive di un chiaro quadro regolatorio.
Dovevano fare la differenza. Invece fanno “miseria”.

