Polizia locale di Udine, il Tar dà ragione a Carestiato

Polizia locale di Udine, il Tar dà ragione a Carestiato: il Comune dovrà consegnare gli addebiti sul recesso

Il Tar Fvg ha accolto il ricorso dell’ex comandante della Polizia locale di Udine, Paolo Carestiato, imponendo a Palazzo D’Aronco di rendere noti i tre addebiti che hanno portato alla sua estromissione. Una decisione che ribalta il diniego iniziale del Comune e apre ora la strada a una possibile impugnazione del provvedimento di recesso da parte dell’ex dirigente.

Secondo quanto emerge dagli atti, gli addebiti contestati riguardano dichiarazioni rilasciate alla stampa, la partecipazione a un forum pubblico e un ulteriore elemento di natura comunicativa ritenuto non conforme alle prerogative del ruolo. Il Tar ha stabilito che tali motivazioni non possono restare coperte da riservatezza, poiché costituiscono parte integrante del procedimento amministrativo che ha portato alla cessazione dell’incarico.

Per Carestiato si apre ora una nuova fase: con gli addebiti finalmente disponibili, l’ex comandante potrà valutare nel merito le contestazioni e decidere se procedere con l’impugnazione dell’estromissione. Una vicenda che riporta al centro il tema della gestione interna del Corpo e dei rapporti tra vertici amministrativi e direzione operativa.

Il Comune, da parte sua, dovrà ora adeguarsi alla sentenza e fornire gli atti richiesti, mentre sullo sfondo resta il dibattito politico e istituzionale che negli ultimi mesi ha accompagnato la riorganizzazione della Polizia locale.

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