Momenti di forte tensione nel primo pomeriggio al carcere di Udine, dove un detenuto è riuscito a eludere la sorveglianza interna e a raggiungere il tetto dell’istituto penitenziario, scatenando un’immediata mobilitazione degli agenti.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe approfittato di un trasferimento tra reparti per allontanarsi rapidamente e trovare un varco verso una scala di servizio. Una volta all’esterno, si è arrampicato fino alla copertura dell’edificio, rendendo più complesso l’intervento delle squadre di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco e sanitari del 118, mentre l’area è stata isolata per evitare ulteriori rischi. Il detenuto, in evidente stato di agitazione, è rimasto sul tetto per diversi minuti, rifiutando inizialmente ogni contatto.
Dopo una lunga trattativa, gli agenti sono riusciti a convincerlo a scendere in sicurezza, evitando conseguenze più gravi. Restano da chiarire le motivazioni del gesto e le modalità con cui sia stato possibile raggiungere una zona così sensibile della struttura.
L’episodio riaccende il dibattito sulle condizioni del carcere udinese, già al centro di segnalazioni per sovraffollamento e carenza di personale.

