Ucraina-La Lega si mette di traverso

Maggioranza Ue spaccata sull’Ucraina, la Lega rompe il fronte: “Assolutamente contrari”. Tajani: “Noi favorevoli”

La frattura sul sostegno europeo all’Ucraina, finora tenuta sotto traccia, è esplosa apertamente nelle ultime ore. Nel Consiglio Affari Esteri dell’Ue, chiamato a discutere nuovi strumenti di assistenza militare a Kyiv, la maggioranza che sostiene il governo italiano si è presentata divisa: la Lega ha annunciato la propria contrarietà, mentre Forza Italia ha confermato il pieno sostegno alle misure proposte da Bruxelles.

A innescare lo strappo è stato il Carroccio, che ha definito “inaccettabile” l’ipotesi di incrementare gli aiuti militari, ribadendo la linea già espressa da Matteo Salvini: “Siamo assolutamente contrari a nuovi invii di armi”. Una posizione che si colloca in aperto contrasto con quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che da Lussemburgo ha confermato l’orientamento opposto: “L’Italia è favorevole. La nostra collocazione euro-atlantica non è in discussione”.

La divergenza arriva in un momento delicato per l’Unione, impegnata a ricomporre un consenso comune dopo i veti ungheresi e le tensioni interne su finanziamenti e produzione bellica. Ma il caso italiano pesa politicamente: per la prima volta la divisione non è tra governi, ma dentro una stessa maggioranza nazionale, con il rischio di indebolire la posizione del Paese nei negoziati.

Fratelli d’Italia mantiene una linea prudente, ma vicina a quella di Tajani, mentre la Lega insiste su un approccio più “realista” e orientato al negoziato. Sullo sfondo resta la domanda che agita Bruxelles: quanto questa spaccatura inciderà sulla capacità dell’Ue di presentarsi unita nel sostegno a Kyiv.

 

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