Il sindaco Alberto Felice De Toni prosegue il suo tour nelle circoscrizioni, una serie di visite pensate per “ascoltare i quartieri” ma che, secondo le opposizioni, somigliano sempre più a una campagna permanente. Ogni tappa diventa infatti occasione per rilanciare critiche sulla gestione della città: dai ritardi sulle manutenzioni ai dossier fermi, fino alla mancanza di una visione complessiva.
Nel centrodestra e nelle civiche cresce l’idea che il sindaco stia preparando il terreno per un futuro politico lontano da Udine. In ambienti del Consiglio si parla apertamente di un possibile trasloco a Roma, con De Toni interessato a una candidatura parlamentare nella prossima tornata elettorale.
Intanto, nel campo del centrosinistra, si moltiplicano le ipotesi sul “dopo De Toni”: molti indicano il vicesindaco Venanzi come naturale erede, mentre altri guardano alla consigliera regionale Celotti, figura considerata solida e spendibile in un eventuale rimpasto di leadership.
Le opposizioni promettono di vigilare: «Le circoscrizioni meritano risposte, non passerelle», attaccano. E il clima politico in città si fa ogni giorno più teso.
GC

