Udine- Sant’Osvaldo, Marchiol e la pista ciclabile

 

A San Paolo e Sant’Osvaldo il consiglio di quartiere partecipato si è concentrato soprattutto sulla nuova pista ciclabile di via Lumignacco. In apertura, il coordinatore Andrea Rossi ha ricordato il fotografo Massimo Turco, figura molto legata alla comunità. L’assessore alla Viabilità Ivano Marchiol, affiancato dai tecnici comunali e dall’architetta Arianna Furlan, ha illustrato il progetto del nuovo asse ciclopedonale: 5,25 chilometri da piazzale Cella alla rotatoria di via Buttrio a Cargnacco, collegando Udine a Pozzuolo. Il tracciato prevede percorsi promiscui, piste bidirezionali, corsie ciclabili e tratti in sede propria, con riutilizzo di superfici esistenti e rialzi stradali per aumentare la sicurezza.

Proprio la sicurezza è stata al centro delle domande dei residenti, preoccupati per la scarsa visibilità in uscita dai passi carrai. I tecnici hanno garantito segnaletica dedicata e richiamato al rispetto del Codice della strada. Marchiol ha ricordato che via Lumignacco è oggi una strada dove i limiti vengono spesso ignorati e che “ogni cambiamento richiede nuove abitudini”. Il Comune punta ad aprire il cantiere entro fine anno, con lavori stimati in dodici mesi.

Spazio anche ai due edifici comunali chiusi: l’auditorium Menossi, dove sono emerse criticità nell’impianto di trattamento aria e nella sicurezza antincendio, e l’ex sede circoscrizionale di via Santo Stefano, chiusa dopo il crollo del controsoffitto. I lavori, ha spiegato l’assessore, dovrebbero partire tra fine 2026 e inizio 2027, con l’obiettivo di restituire la struttura al quartiere entro metà dell’anno successivo.

 

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