La strategia del Comune: Agrifood a Udine Mercati, strappandola alla Fiera

Comune e Distretto del Cibo escono allo scoperto. Dopo settimane di lavoro sottotraccia, l’Amministrazione e il Distretto guidato da Cristiano Shaurli stanno definendo un piano per rafforzare Udine Mercati attraverso il trasferimento alla Ziu della sede regionale di Agrifood, oggi divisa tra il castello di Colloredo di Monte Albano (parte operativa) e San Daniele (parte legale). Una mossa che intreccia tecnica e politica, soprattutto perché in corsa per ospitare l’agenzia c’è anche la Fiera di Udine, presieduta da Antonio Di Piazza.

Il ruolo di Agrifood

Agrifood, nata nel 2015 quando Shaurli era assessore regionale nella giunta Serracchiani, è il soggetto individuato dalla Regione per gestire il cluster agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. Coordina strategie, promuove l’innovazione e sostiene lo sviluppo biologico ed economico del comparto, oggi forte di oltre 14 mila imprese agricole, quasi 1.200 aziende alimentari e della somministrazione e più di 20 mila addetti, con un export che vale centinaia di milioni di euro. Da un decennio l’agenzia lavora per favorire aggregazioni e sinergie tra operatori, con l’obiettivo di far crescere i ricavi delle imprese regionali.

La strategia dem

Il vicesindaco Alessandro Venanzi punta molto su Udine Mercati come motore di sviluppo per la città. Non a caso ha sostenuto la nomina di Shaurli alla guida del Distretto del Cibo, il primo riconosciuto in regione e oggi forte dell’adesione di undici Comuni. «Il mercato ortofrutticolo deve diventare un polo di riferimento non solo regionale, ma dell’intero Nordest – afferma –. Con gli ammodernamenti in corso, finanziati da un investimento complessivo di 24 milioni, possiamo competere anche con Lubiana. Portare alla Ziu la piattaforma agroalimentare, il Distretto e Agrifood significherebbe consolidare ulteriormente Udine Mercati».

L’ipotesi operativa è chiara: trasferire Agrifood negli spazi dell’ex dogana di piazzale dell’Agricoltura, circa 600 metri quadrati da riqualificare ma ritenuti idonei alle esigenze dell’agenzia. Una soluzione che, secondo il Comune, sarebbe più funzionale rispetto ai locali dell’ex Arpa a Torreano di Martignacco, considerati l’alternativa principale. «Mi pare che quell’opzione sia tramontata – osserva Shaurli –. Udine Mercati rappresenterebbe la destinazione ideale».

La partita politica

Oltre agli aspetti tecnici, la mossa avrebbe un peso politico evidente. Spostare Agrifood dalla Fiera – la cui governance è espressione del centrodestra – alla Ziu, guidata da vertici scelti dal centrosinistra, significherebbe ridisegnare equilibri e competenze in un settore strategico. Un risultato significativo per l’area progressista, che su Udine Mercati porta ancora il segno degli 8 milioni restituiti alla Regione nel 2024 e che, al momento, non sembrano destinati a tornare a piazzale dell’Agricoltura.

La partita è aperta, ma la direzione impressa da Comune e Distretto è chiara: fare della Ziu il nuovo baricentro dell’Agrifood regionale, rafforzando il ruolo di Udine nella filiera agroalimentare del Nordest.

 

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