La tensione tra Berlino e Bruxelles è esplosa dopo la diffusione di un documento interno della CDU/CSU che propone di ridimensionare in modo drastico i poteri della Commissione europea. Il leader cristiano-democratico Friedrich Merz chiede infatti tagli alla burocrazia, una riduzione del personale e un controllo politico più stretto sulle iniziative dell’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen.
Il punto più controverso è la proposta di creare un organismo con potere di veto sulle decisioni della Commissione considerate “eccedenti” rispetto ai Trattati. Una mossa che molti analisti leggono come un tentativo di riportare centralità agli Stati membri, in particolare alla Germania.
Von der Leyen ha replicato con toni concilianti, ricordando che la semplificazione normativa è già parte dell’agenda europea. Ma la coincidenza tra la fuga di notizie e la sua visita a Berlino alimenta l’idea di una manovra politica interna al centrodestra tedesco.
Il caso apre un fronte delicato: in un’Europa chiamata a rispondere a crisi economiche e geopolitiche, lo scontro tra la presidente della Commissione e il leader della CDU rischia di trasformarsi in un test sulla futura architettura del potere europeo.
il direttore
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