L’illusione dei pieni low‑cost oltre confine svanisce di colpo. In Slovenia il prezzo del carburante schizza verso l’alto, spinto dalle tensioni internazionali e dall’escalation del conflitto in Iran, che sta ridisegnando i mercati energetici europei. Anche i tetti imposti dal governo di Lubiana non bastano più: il diesel sfiora ormai i 2 euro al litro, cancellando il vantaggio che per anni aveva attirato migliaia di automobilisti friulani. Situazione analoga in Croazia, dove gli aumenti si susseguono senza tregua. In Austria si registra già un nuovo record, con listini che superano quelli italiani. In Friuli Venezia Giulia, intanto, solo lo sconto regionale sul carburante evita un crollo dei consumi e un ritorno forzato ai rifornimenti oltre confine. Ma il clima è cambiato: la stagione dei “pieni salva‑tasche” sembra davvero finita.

