Il Comune di Udine compie un nuovo passo nella tutela e valorizzazione del centro storico con il piano di gestione promosso dal vicesindaco Alessandro Venanzi, pensato per governare in modo più efficace le nuove aperture di attività di somministrazione. L’obiettivo è garantire qualità urbana, equilibrio commerciale e rispetto dell’identità cittadina.
Il piano, che entrerà in vigore il primo aprile dopo il passaggio in consiglio comunale, introduce regole differenziate per aree: prescrizioni più rigorose nel cuore del centro storico e criteri qualificanti ma meno stringenti nelle zone circostanti. In Zona 1 saranno autorizzate solo attività con almeno 60 mq destinati al pubblico, progetti di riqualificazione del locale, compatibilità acustica, accessibilità, sistemi di sicurezza e impegni ambientali. In Zona 2 restano requisiti di qualità e ordine urbano, con una soglia minima di 50 mq e senza obbligo di riqualificazione edilizia.
«Vogliamo che Udine cresca bene, con equilibrio e rispetto della sua storia», afferma Venanzi. Il piano si inserisce in una strategia più ampia che comprende il tavolo con Università e categorie, gli Stati generali del commercio, il progetto Udine Retail e oltre un milione e mezzo di euro di contributi per nuove aperture e rinnovi.

