Primo appuntamento 13 marzo 2026 alle ore 17 presso la sala consigliare del Comune di Resiutta

 

“Giovani voci contro la violenza”: un progetto di comunità per promuovere rispetto, prevenzione e lavoro di rete

Prende il via nel territorio della Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale il progetto “Giovani voci contro la violenza – Parlare agli adulti per cambiare insieme”, un percorso di sensibilizzazione e prevenzione sul tema della violenza di genere che coinvolge scuole, istituzioni, servizi e cittadinanza in una rete di collaborazione territoriale.

L’iniziativa, promossa dalla Comunità di Montagna con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, prevede otto incontri pubblici nei Comuni del territorio – Resiutta, Resia, Dogna, Tarvisio, Pontebba, Moggio Udinese, Malborghetto-Valbruna e Chiusaforte – dedicati a diversi aspetti della violenza di genere: dal riconoscimento dei segnali precoci alla conoscenza dei servizi di supporto, dal contrasto agli stereotipi fino al tema della violenza economica.

Il progetto nasce da un lavoro educativo svolto nelle scuole secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi di Tarvisio e Trasaghis, dove psicologi, insegnanti ed esperti hanno accompagnato studenti e studentesse in un percorso di riflessione su rispetto, relazioni e prevenzione della violenza. I ragazzi sono diventati protagonisti attivi del progetto realizzando materiali e contenuti che confluiranno in una mostra itinerante, che accompagnerà gli incontri pubblici e sarà allestita progressivamente negli otto Comuni della Comunità di Montagna.

«Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come un territorio possa fare rete per affrontare un tema complesso e delicato come la violenza di genere – dichiara Ivan Buzzi, Presidente della Comunità di Montagna Canal del Ferro e Val Canale –. Abbiamo scelto di partire dai giovani, dalle scuole e dalla loro capacità di parlare agli adulti con uno sguardo nuovo. È un percorso che coinvolge tutta la comunità e che dimostra quanto sia importante investire in prevenzione, cultura del rispetto e consapevolezza. Ringraziamo la Regione Friuli Venezia Giulia per aver sostenuto iniziative come questa, che permettono di portare nei territori di montagna progetti di grande valore sociale ed educativo».

Il progetto si inserisce inoltre nel solco del lavoro di rete promosso dal progetto Sunrise, che mette in relazione istituzioni, servizi sociali, forze dell’ordine e centri antiviolenza per garantire una presa in carico coordinata e tempestiva delle situazioni di violenza. Proprio la presentazione della filiera Sunrise e delle modalità di collaborazione tra i diversi attori del territorio sarà al centro di uno degli incontri pubblici, con l’obiettivo di far conoscere alla cittadinanza il funzionamento della rete di protezione e supporto.

«La forza di questa iniziativa – sottolinea Anna Micelli, Vicepresidente della Comunità di Montagna – sta nella collaborazione tra istituzioni e servizi: tutti gli otto Comuni della Comunità di Montagna hanno condiviso e sostenuto il percorso, insieme al Centro Antiviolenza “Voce Donna” di Tolmezzo, al Comando dei Carabinieri di Tarvisio, competente per il territorio, e al Servizio Sociale dei Comuni del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, le scuole. È proprio questo lavoro congiunto, rafforzato dal modello di rete della filiera Sunrise, che consente di costruire risposte efficaci e coordinate a tutela delle persone più fragili».

«Fin dall’inizio abbiamo creduto nel valore di questo progetto – afferma Alessandra Della Mea, Vicesindaco di Moggio Udinese – che ha promosso per prima l’idea – perché affronta un tema fondamentale per la nostra società e lo fa partendo dall’educazione e dal coinvolgimento delle giovani generazioni. La mostra dei lavori realizzati dai ragazzi è un segnale forte: dimostra che i giovani non sono solo destinatari di messaggi educativi, ma protagonisti di un cambiamento culturale».

Gli incontri pubblici rappresenteranno quindi un momento di restituzione alla comunità del lavoro svolto nelle scuole e un’occasione per approfondire il tema della violenza di genere in tutte le sue dimensioni, rafforzando la conoscenza dei servizi presenti sul territorio e promuovendo una cultura del rispetto e della responsabilità condivisa.

Attraverso il dialogo tra studenti, istituzioni e cittadini, “Giovani voci contro la violenza” vuole contribuire a costruire una comunità più consapevole e attenta, in cui la prevenzione e la collaborazione tra i diversi attori del territorio diventino strumenti fondamentali per contrastare ogni forma di violenza.

Il primo appuntamento si terrà venerdì 13 maggio 2026 alle ore 17 presso la sala consigliare del Comune di Resiutta dove verranno illustrati i servizi del Centro Antiviolenza di Tolmezzo e le modalità con le quali si possono attivare.

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