A Latisana sarà il prefetto a stabilire chi dovrà rimuovere i tronchi accumulati sul pilone del ponte ferroviario sul Tagliamento. Dopo la sentenza del Tribunale delle acque, né Rfi né Anas risultano competenti, mentre il Veneto ha rifiutato l’intervento. Il sindaco Sette ha chiesto alla Regione Fvg e al governatore Fedriga un’azione della Protezione civile sul modello Vaia. Il costo stimato per la rimozione è tra i 200 e i 250 mila euro. Intanto, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo piano di emergenza di Protezione civile, che individua le aree più a rischio in caso di piena: centro storico, golena di Pertegada, isola Picchi, Bevazzana e Gorgo. Previsti aggiornamenti tecnologici, percorsi di fuga, aree di attesa e un’unità di crisi. Il piano è stato condiviso con la cittadinanza in cinque incontri pubblici.
Nella foto il sindaco di Latisana, Gianfranco Sette

