Il Ministero dell’Economia boccia l’emendamento “Oro alla Patria” proposto da Fratelli d’Italia: il trasferimento delle riserve auree da Bankitalia allo Stato sarebbe “una nazionalizzazione a contenuto espropriativo”
Nel documento tecnico del Tesoro, la misura viene definita un “esproprio”, sollevando dubbi giuridici e costituzionali. L’emendamento, firmato da Lucio Malan, mira a sancire per legge che l’oro custodito da Bankitalia appartiene allo Stato “in nome del popolo italiano”, pur restando nel bilancio della banca centrale. Il MEF, guidato da Giorgetti, teme ripercussioni sulla stabilità finanziaria e sul rapporto con l’UE, sottolineando che le riserve auree sono presidio di fiducia e non possono essere usate per coprire spesa corrente. Il caso riapre tensioni tra governo e tecnici, già emerse in passato su MES e manovre espansive.

