La Juventus ha esonerato Igor Tudor dopo una serie di risultati negativi culminati nella sconfitta contro la Lazio. Otto gare senza vittorie e quattro senza gol hanno evidenziato una crisi profonda, tattica e motivazionale. Il progetto tecnico, avviato con ambizione, si è arenato tra scelte discutibili e una squadra incapace di reagire. La società ha affidato temporaneamente la panchina a Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen, in attesa di una nuova guida. Tra i candidati: Spalletti, Palladino e Motta. L’esonero di Tudor segna l’ennesimo cambio di rotta, sintomo di una Juve in cerca di identità e stabilità. Un epilogo amaro, ma forse necessario.

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