Porpetto, ferito “Signor Gatto”: perizia conferma arma ad aria compressa, ma l’arma non si trova
Non si trova l’arma che ha sparato il piombino alla mandibola di “Signor Gatto”, il felino europeo di otto anni ferito lo scorso febbraio a Porpetto. La perizia balistica, depositata dai consulenti tecnici, non lascia dubbi: il colpo è partito da un’arma ad aria compressa. Il vicino di casa, accusato di aver esploso il colpo dopo aver trovato alcune galline morte, è a processo per tentata uccisione di animale.
Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe minacciato più volte il proprietario del gatto, ritenendolo responsabile delle razzie nel pollaio. Tuttavia, le fototrappole installate in zona avevano documentato la presenza di una volpe. Nonostante ciò, il 46enne avrebbe dichiarato: “Se lo rivedo nel pollaio, gli sparo”. Il colpo, secondo l’accusa, ha poi concretizzato quella minaccia.
Il gatto, ribattezzato “Signor Gatto” dai suoi padroni, è sopravvissuto grazie alle cure veterinarie. Il processo, aperto lo scorso dicembre, proseguirà con una nuova udienza il 24 novembre presso il tribunale di Udine.

