“Hamas è già tra noi”, scrive Fausto Biloslavo, riportando le preoccupazioni dell’antiterrorismo europeo. Le indagini parlano di infiltrazioni silenziose, di reti di finanziamento mascherate da associazioni benefiche, di presenze attive in manifestazioni pubbliche. Non è allarmismo, ma una chiamata alla vigilanza democratica. In questo contesto, le istituzioni locali e nazionali sono chiamate a un duplice compito: garantire la sicurezza senza alimentare sospetti indiscriminati, e tutelare la libertà di espressione senza cedere terreno all’estremismo. La risposta non può essere solo repressiva: deve essere fondata su informazione trasparente, collaborazione tra enti e cittadinanza consapevole. La coesione sociale è il primo presidio contro ogni radicalizzazione.

 

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