Il procedimento che per oltre un anno ha tenuto sotto i riflettori il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il consigliere comunale Stefano Salmè e l’ex dirigente Daniela Perissutti si chiude qui: il gip ha disposto l’archiviazione dell’indagine per presunta corruzione elettorale, ponendo fine al fascicolo aperto sulla nomina della donna ai vertici di Arriva Udine.
Secondo l’ipotesi investigativa iniziale, quell’incarico sarebbe stato collegato a un accordo politico post-elettorale. Una ricostruzione contestata sin dall’inizio dalle difese, che avevano chiesto di fermare il procedimento, ritenendo insussistenti gli elementi di reato. Il giudice ha ora accolto quella linea, chiudendo definitivamente il caso.
La decisione arriva dopo mesi di attenzione pubblica e tensioni politiche. De Toni ha salutato l’esito con sollievo mentre in città si registra un clima di normalizzazione dopo una vicenda che aveva intrecciato partecipate, equilibri di maggioranza e rapporti istituzionali.

