Il PEBA 3 entra nel vivo e porta l’accessibilità al centro dei quartieri. Dopo gli interventi sugli edifici pubblici e sul centro storico, il nuovo stralcio del Piano comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche fotografa con precisione lo stato dei marciapiedi cittadini: analizzati 32 chilometri di percorsi, individuate oltre 3.400 criticità e stimati più di 9 milioni di euro di lavori necessari.
Un quadro impegnativo, frutto anche del confronto con i residenti nei Consigli di quartiere. La Giunta De Toni ha scelto di rispondere con una programmazione stabile: circa 600 mila euro l’anno, per dieci anni, destinati a interventi mirati e integrati nei cantieri più ampi.
Le pendenze irregolari sono la criticità più diffusa (17,5%), seguite da sconnessioni della pavimentazione, ostacoli verticali e carenze nella segnaletica tattilo-plantare. “Serve una visione strutturale, non interventi spot”, osserva l’assessore Zini. Marchiol sottolinea invece il valore operativo della mappatura: “Così possiamo intervenire in modo continuo e coordinato”.
Intanto arrivano i primi interventi immediati: in viale San Daniele, via San Vito al Tagliamento, via Sacile e via Ermes di Colloredo partiranno lavori per sostituire i percorsi tattili deteriorati, allargare i marciapiedi, eliminare dislivelli e installare archetti parapedonali. Un passo concreto verso una città più accessibile per tutte e tutti.

