La Guardia di Finanza di Tarvisio ha concluso un’articolata attività di controllo che ha portato alla luce un fenomeno diffuso: decine di seconde case registrate come abitazioni principali, con conseguente evasione dell’IMU (e in alcuni casi dell’ILIA) per un totale di circa 160mila euro. L’operazione, avviata nell’aprile 2025, ha esaminato circa 5.000 posizioni incrociando dati anagrafici, catastali, consumi energetici, attività lavorative e persino la scelta del medico di base, elementi rivelatisi decisivi per verificare l’effettiva residenza.
Secondo quanto accertato, 70 contribuenti risultavano residenti a Tarvisio solo sulla carta, mentre gli immobili venivano utilizzati come case vacanza o abitazioni stagionali. Dichiarando tali immobili come “prima casa”, i proprietari hanno beneficiato indebitamente dell’esenzione prevista dalla normativa, causando un mancato gettito significativo per il Comune.
Le posizioni irregolari sono state segnalate all’Amministrazione comunale, che ora procederà al recupero delle somme dovute. Oltre un terzo dei contribuenti ha già saldato il debito, evitando ulteriori sanzioni. L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle residenze fittizie, un fenomeno particolarmente rilevante nei territori a forte vocazione turistica come Tarvisio.

