PATTO-«Fondi ai capoluoghi, Udine vale un quarto di Trieste»

 

Il Patto per l’Autonomia torna all’attacco sui fondi regionali destinati ai capoluoghi, accusando la giunta Fedriga di aver creato un divario “clamoroso” a sfavore di Udine. Il capogruppo Massimo Moretuzzo, affiancato da Stefania Garlatti Costa, Lorenzo Croattini e dal responsabile udinese Massimo Brianese, ha presentato una ricognizione dei contributi assegnati tra il 2018 e il 2026, nelle due legislature del presidente.

Secondo i calcoli del Patto, Trieste avrebbe ricevuto 147,6 milioni di euro, contro i 75,9 milioni di Udine, i 52,3 di Pordenone e i 44,7 di Gorizia. Una forbice che, rapportata agli abitanti, porterebbe a 692 euro pro capite per Trieste e 691 per Udine, cifra che il gruppo ritiene però “falsata” dagli 8 milioni sottratti a Udine Mercati, definiti “una rappresaglia politica”.

Moretuzzo aggiunge un ulteriore elemento: i 30 milioni destinati ai project financing del Carnera e di Borgo Stazione, giudicati “farlocchi” perché non realizzabili. A Trieste, sostiene, le opere in finanza di progetto sarebbero invece effettive. A questo si sommano i 200 milioni per Porto Vecchio, di cui 10,5 direttamente al Comune, e i fondi per GO!2025, oltre ai 10 milioni inseriti nell’assestamento autunnale per Campo Marzio e ai 9,65 milioni già assegnati a Pordenone per la candidatura a Capitale italiana della cultura.

La sintesi, per il Patto, è netta: «La disparità di trattamento è evidente, qualunque sia la motivazione». Da qui la richiesta a Fedriga di intervenire già con la legge di Bilancio, svincolando i 30 milioni su Carnera e Borgo Stazione e avviando un’azione “forte” per Udine, a partire dalla bonifica dell’area ex Safau.

 

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