di Sandro Balon
Due gol per parte, un punto a testa, e una sensazione diffusa: si poteva fare di più. Allo Stadio Friuli va in scena l’ennesimo pareggio dal retrogusto amaro per i bianconeri, che alternano lampi di gioco a blackout da cortocircuito. Il Pisa, invece, ringrazia e torna a casa con un punto che sa di bottino.
Udinese bipolare: prima illude, poi si spegne
La squadra friulana parte forte, segna, entusiasma, fa sognare. Ma come spesso accade, la fase REM dura poco: il Pisa pareggia, l’Udinese si distrae, poi torna avanti, poi si fa riprendere. Un’altalena emotiva che lascia i tifosi con il mal di stomaco e la classifica ferma al palo.
Il Pisa? Cinico e contento
I toscani non fanno fuochi d’artificio, ma portano a casa il risultato. Due tiri, due gol, e tanta sostanza. Per loro, il Friuli è terra di conquista: un punto che muove la classifica e rafforza l’autostima. Per l’Udinese, invece, è l’ennesima occasione persa per dare un senso alla stagione.
La curva canta, ma con sarcasmo
I cori non mancano, ma il tono è quello dell’ironia: “Vinceremo il campionato… dei pareggi”. Qualcuno propone di cambiare il nome in “Paregginese Calcio”, altri suggeriscono di installare una giostra in curva, visto che tanto si gira sempre in tondo.
Europa? Solo se si allunga la mappa
Con questo ritmo, l’Europa resta un miraggio lontano. Servirebbe una svolta, una serie di vittorie, un pizzico di follia. Ma per ora, l’Udinese sembra più interessata a collezionare pareggi che punti pesanti. E i tifosi, tra una battuta e un sospiro, iniziano a chiedersi se non sia il caso di dare un segnale…partendo dalla curva.

