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14 Ott 2026, Mer

BRUXELLES-L’omaggio del Friuli agli emigranti

 

A Bruxelles, nel cuore dell’Europa, il Friuli ha ricordato chi – mezzo secolo fa – rispose senza esitazioni al grido di dolore della propria terra. L’iniziativa “Terremoto Friuli 1976-2026”, promossa da Ente Friuli nel Mondo e Regione FVG, ha trasformato la capitale europea in un luogo di memoria condivisa, dove istituzioni, comunità e nuove generazioni hanno reso omaggio agli emigrati che contribuirono alla ricostruzione dopo il sisma.

Nel cortile della sede del Fogolâr Furlan, la cerimonia ha assunto il tono sobrio e intenso delle grandi ricorrenze. A fare da filo conduttore, la figura di Domenico Lenarduzzi, pioniere dell’integrazione europea e anima della comunità friulana in Belgio: a lui è stato dedicato un momento di riconoscenza che ha ricordato come l’emigrazione non sia solo distanza, ma anche legame, responsabilità, identità.

Accanto ai rappresentanti dell’Ente, sono intervenuti Franco Iacop, Mauro Bordin e Alessandro Ciriani, sottolineando il valore di una diaspora che, pur lontana, non ha mai smesso di essere parte viva del Friuli. Le immagini della mostra – volti, macerie, mani che ricostruiscono – hanno restituito la forza di una solidarietà che nel 1976 attraversò confini e generazioni.

A Bruxelles, quel sentimento è tornato a vibrare: non come nostalgia, ma come promessa. Perché ricordare gli emigrati significa riconoscere che la storia del Friuli è fatta anche da chi lo ha portato nel mondo, e da chi, nel momento più difficile, ha contribuito a rialzarlo.

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