Aquileia e Plovdiv: dove l’Europa ricomincia a respirare

 

La cooperazione tra Aquileia e Plovdiv nasce da un terreno comune fatto di mosaici, memorie e radici spirituali. Due città antiche che oggi scelgono di parlarsi di nuovo, riconoscendo nella cultura un ponte naturale tra Oriente e Occidente.

Durante la missione istituzionale in Bulgaria, il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino ha portato l’esperienza del sito UNESCO aquileiese, sostenendo la candidatura della Basilica di Philippopolis, straordinario complesso con duemila metri quadri di mosaici. A Sofia, l’ambasciatore Marcello Apicella ha dedicato ad Aquileia un ricevimento ufficiale, mentre l’assessore Chiara Jarc ha avviato un dialogo tra le comunità giovanili delle due città.

A Plovdiv, nel workshop “UNESCO Heritage Discussion” moderato da Irina Bokova, Zorino ha illustrato il modello di governance aquileiese, fondato sulla collaborazione tra Ministero, Musei, Soprintendenza, Comune, Arcidiocesi e Fondazione Aquileia. Citando Ivanov, ha ricordato che “l’Europa respira con due polmoni”, e che Aquileia e Plovdiv sono testimoni viventi di un’identità europea plurale e millenaria.

Da qui nasce un impegno chiaro: sostenere la candidatura di Plovdiv alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, mettendo a disposizione competenze e visione.
Non è solo cooperazione amministrativa: è un gesto politico e culturale che riafferma un principio semplice e potente.
L’Europa vive davvero quando le sue città della memoria tornano a parlarsi.

Da