Bruno Augusto Pinat è stato confermato presidente dell’Associazione Vivaisti Viticoli del Friuli Venezia Giulia per il mandato 2026-2029. La decisione è stata assunta dall’assemblea dei soci che ha rinnovato gli organi direttivi dell’organizzazione, punto di riferimento di un comparto che in regione rappresenta circa il 70% della produzione nazionale di barbatelle.
Accanto a Pinat opereranno i vicepresidenti Yuri Zambon, Tarcisio Truant e Alessandro Leon, mentre Marco Cocitto e Davide D’Andrea faranno parte del Consiglio di amministrazione.
«Sono onorato per la fiducia che mi è stata accordata ancora una volta. Questo sarà il mio ultimo mandato», ha dichiarato Pinat, imprenditore di Perteole di Ruda, figura storica del settore vivaistico regionale. «I tempi stanno diventando duri e, con tutto quello che sta succedendo nel mondo, non me la sono sentita di mollare».
Durante l’assemblea è emersa la necessità di valorizzare maggiormente il ruolo dei vivaisti in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi, dagli investimenti richiesti dall’innovazione e dai nuovi adempimenti normativi europei. «La barbatella non è una semplice materia prima, ma il primo investimento sul futuro di un vigneto», ha sottolineato il presidente.
L’associazione guarda ora alle sfide legate alla sostenibilità, alla ricerca varietale e alla tracciabilità del materiale di propagazione, aspetti sempre più determinanti per garantire competitività e qualità alla viticoltura regionale e nazionale.
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