«Sì, ho un tumore». Con la schiettezza che ha sempre contraddistinto il suo modo di raccontare il mondo, Toni Capuozzo ha scelto i social per comunicare la malattia. Il giornalista friulano, storico inviato di guerra e volto di Mediaset, ha spiegato di voler affrontare questo passaggio «come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti».
Nel messaggio, Capuozzo ha rivendicato il diritto alla privacy, criticando il «pettegolezzo sanitario» e ricordando come, nel podcast Il Fienile di Luca Zaia, avesse già ripercorso «i conti con la propria vita».
Proprio Zaia è stato tra i primi a inviargli un abbraccio pubblico: «Ti sono vicino, con affetto e stima. Forza, amico mio».
Nato a Palmanova, Capuozzo è uno dei narratori più autorevoli dei conflitti internazionali: dai Balcani all’Iraq, dall’Afghanistan alle ferite del nostro tempo. Una carriera costruita sul campo, con la voce ferma di chi ha visto la guerra e ha scelto di raccontarla senza retorica.
Oggi, quella stessa voce affronta una battaglia personale. E il Friuli, la sua terra, gli si stringe attorno.
Dalla redazione di Udine Capitale: Forza Toni!
Foto Ansa

