SANITÀ: autonomia delle Aziende Sanitarie

 

Nel 2027 il Servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia entrerà in una fase di gestione più autonoma: sparisce il tetto di spesa per il personale, e le singole aziende potranno superare le soglie finora previste, purché rispettino il bilancio preventivo approvato dalla Regione. È la novità principale delle Linee annuali di gestione varate dalla giunta Fedriga, ora al vaglio del Consiglio delle autonomie locali.

«Una scelta precisa che responsabilizza le aziende», afferma l’assessore Riccardo Riccardi. L’autonomia sarà accompagnata da controlli mensili, con prima rilevazione entro il 15 febbraio 2027, su assunzioni, collaborazioni, esternalizzazioni e somministrazioni. Non si tratta di una liberalizzazione totale: le assunzioni restano soggette alle procedure autorizzative, ma le aziende potranno alzare la spesa per il personale in modo più flessibile.

La spesa cresce: tra rinnovo contrattuale e premialità, il 2027 porta 68 milioni in più, superando il tetto di 1,17 miliardi. Il personale assorbe il 35–37% della spesa sanitaria, quota superiore alla media nazionale. Complessivamente il sistema potrà contare su 174 milioni aggiuntivi, con investimenti che quasi raddoppiano grazie ai 70 milioni destinati al cantiere di Cattinara.

Le linee recepiscono anche il nuovo Piano nazionale liste d’attesa, che sposta l’attenzione dal solo standard ai bisogni e all’appropriatezza. Ogni azienda dovrà adottare un programma attuativo con azioni e indicatori.

Definito inoltre il ruolo dell’infermiere di comunità, riferimento stabile per circa 3.000 cittadini, operativo nelle Case di comunità e sul territorio. Entro giugno 2027 ogni distretto dovrà approvare il piano di distribuzione. Avanza anche l’introduzione dell’assistente infermiere, figura di supporto già prevista a livello nazionale.

Infine, entro fine 2027 ogni ex provincia dovrà attivare un centro per disturbi cognitivi e demenze, aperto almeno quattro giorni a settimana e collegato alla rete territoriale.

 

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