Tragedia sulle Alpi Giulie nel pomeriggio di domenica 18 ottobre: una donna tedesca di 35 anni ha perso la vita dopo una caduta di oltre 50 metri lungo la parete nord del Grande Nabois, nel gruppo dello Jôf Fuart. L’incidente è avvenuto attorno alle 14.30, mentre l’alpinista stava affrontando la Cengia dei Camosci, un itinerario impegnativo e molto esposto, insieme a un compagno austriaco, coetaneo. Entrambi, secondo le prime informazioni, erano esperti e dotati di adeguata preparazione tecnica. friulioggi
La dinamica appare chiara: subito dopo aver superato un passaggio particolarmente difficile, un appiglio avrebbe ceduto improvvisamente, facendo perdere alla donna la presa e provocando la caduta nel vuoto. Un volo di decine di metri che non le ha lasciato scampo. L’area è nota per la complessità del percorso, un circuito anulare che richiede attenzione, esperienza e condizioni fisiche adeguate. friulioggi
L’allarme è stato lanciato dal compagno, e sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso alpino di Cave del Predil, gli operatori del SAGF della Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale del Friuli Venezia Giulia. Dopo il nulla osta del magistrato di turno, l’equipaggio ha provveduto al recupero della salma, con operazioni concluse intorno alle 17.30. friulioggi
La comunità alpinistica regionale è scossa da una tragedia che si aggiunge a una serie di interventi recenti nella stessa area, confermando la pericolosità e l’imprevedibilità dei percorsi in quota, anche per escursionisti esperti.

