Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato la nuova legge per il governo del territorio, un provvedimento atteso da anni e destinato a incidere in modo significativo sulla pianificazione urbanistica, sulla gestione del suolo e sulle procedure autorizzative nei Comuni. La norma aggiorna il quadro regolativo, sostituendo parti ormai datate della legislazione precedente e introducendo criteri più stringenti su consumo di suolo, rigenerazione urbana e qualità progettuale.
La legge punta a semplificare i procedimenti, rafforzare la programmazione strategica e dare ai Comuni strumenti più chiari per intervenire su aree dismesse, riqualificazioni e trasformazioni urbane. Vengono ridefiniti gli strumenti di pianificazione, con un maggiore coordinamento tra livelli istituzionali e una più netta distinzione tra indirizzi generali e atti operativi. Tra gli obiettivi dichiarati: contenere l’espansione edilizia, favorire il riuso, garantire standard ambientali più elevati e accelerare le procedure per interventi pubblici e privati.
La maggioranza ha rivendicato la riforma come un passo avanti verso un territorio “più ordinato, più moderno e più sostenibile”. Le opposizioni, pur riconoscendo alcuni elementi di aggiornamento, hanno sollevato dubbi su tempi di attuazione, risorse disponibili e possibili criticità applicative per i Comuni più piccoli.
Con l’approvazione, si apre ora la fase dei regolamenti attuativi e dell’adeguamento degli strumenti urbanistici locali, che nei prossimi mesi dovranno recepire le nuove disposizioni.

