GUARDIA DI FINANZA:ACQUISITI GLI ATTI SUL CONCERTO DI BOCELLI A GEMONA

 

La Guardia di finanza è entrata questa mattina negli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia per acquisire la documentazione relativa al concerto di Andrea Bocelli del 7 maggio a Gemona, evento al centro di polemiche politiche e di un esposto all’Anac. L’intervento delle Fiamme gialle, disposto nell’ambito delle verifiche avviate dopo le segnalazioni sulle procedure di affidamento, punta a ricostruire con precisione l’iter amministrativo che ha portato alla spesa pubblica superiore ai 3 milioni di euro.

Nel mirino degli investigatori ci sono la procedura negoziata senza bando, l’affidamento alla società FVG Live srl – unico operatore invitato e titolare dell’esclusiva sull’artista – e il ruolo della Direzione centrale Attività produttive, individuata come stazione appaltante nonostante la natura istituzionale dell’evento legato alle celebrazioni per i 50 anni dal terremoto del 1976.

L’acquisizione degli atti non implica irregolarità accertate, ma conferma la delicatezza del caso, già sollevato dalle opposizioni in Consiglio regionale, che da settimane chiedono trasparenza su costi, contratti e motivazioni amministrative. La Giunta Fedriga rivendica la qualità dell’iniziativa e il valore simbolico del concerto, gratuito per il pubblico e seguito da migliaia di persone, ma il fronte critico insiste: “Non si discute l’artista, si discute il metodo”.

Le verifiche della Guardia di finanza proseguiranno nei prossimi giorni, mentre resta aperto l’accesso agli atti richiesto dai consiglieri regionali. Un passaggio che potrebbe chiarire definitivamente la gestione economica e procedurale di uno degli eventi più discussi dell’anno in Friuli Venezia Giulia.

 

Da