Poste, lavori in ritardo e sindaci sul piede di guerra

 

I ritardi nei lavori di Poste Italiane stanno facendo crescere la tensione nei territori, dove diversi sindaci hanno espresso proteste sempre più decise. Cantieri annunciati da mesi, interventi di adeguamento delle strutture e servizi promessi alle comunità risultano ancora fermi o procedono a rilento, con disagi evidenti per cittadini e amministrazioni.

Gli enti locali lamentano una mancanza di comunicazione e di aggiornamenti puntuali sullo stato degli interventi, mentre in alcuni comuni la situazione sta diventando critica: uffici temporaneamente trasferiti, servizi ridotti, attese più lunghe e difficoltà per le fasce più fragili della popolazione.

I primi cittadini chiedono a Poste un cambio di passo immediato, una programmazione chiara e tempi certi, ricordando che i servizi postali rappresentano un presidio essenziale soprattutto nei centri più piccoli. La protesta è destinata a crescere se non arriveranno risposte rapide e interventi concreti.

 

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