Il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi si dichiarano soddisfatti per l’ulteriore investimento sulla sanità regionale
Il Friuli Venezia Giulia mette in campo 126,6 milioni di euro per rafforzare sanità, prevenzione e servizi sociali, con una manovra che punta a rendere il sistema più moderno, più territoriale e più vicino alle famiglie nei momenti di fragilità. Le cifre confermano una scelta politica chiara: investire nella salute come infrastruttura sociale fondamentale.
Settantamilioni saranno destinati a sbloccare il cantiere dell’ospedale di Cattinara, mentre quasi 39 milioni finanzieranno l’ammodernamento delle strutture, l’odontoiatria sociale e nuovi interventi diffusi sul territorio. Le risorse sosterranno anche anziani e persone fragili, l’abitare inclusivo, gli screening neonatali e quelli per il tumore del polmone, oltre agli aiuti per fibromialgia, endometriosi, procreazione medicalmente assistita e spese veterinarie delle famiglie con Isee basso.
Fondi mirati andranno alla Fondazione Villa Russiz, al centro per i disturbi alimentari di Roveredo in Piano e all’efficientamento energetico delle strutture sociosanitarie, con l’obiettivo di ridurre costi e migliorare la qualità degli ambienti di cura.
Intanto crescono le prime visite e gli esami diagnostici: un segnale di ripresa, che ora deve tradursi in una programmazione stabile per le Aziende sanitarie e in un riequilibrio verso cure primarie e strutture intermedie, dove si gioca la vera partita della prossimità.
Investire nella salute significa avvicinare le cure alle persone, garantire diritti e non lasciare sole le famiglie. Una visione che punta a un Friuli Venezia Giulia più forte, più equo, più capace di crescere insieme.

