Un imprenditore attivo in un esercizio pubblico dell’hinterland udinese è stato sanzionato per più di 27 mila euro dopo che i Carabinieri della Stazione di Tricesimo, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e alla Guardia di Finanza, hanno scoperto un sistema di videosorveglianza installato senza autorizzazione e puntato direttamente sui dipendenti. Le telecamere, secondo gli accertamenti, erano utilizzate esclusivamente per controllare a distanza l’attività lavorativa, in violazione dello Statuto dei Lavoratori.
L’ispezione, avvenuta il 30 maggio, ha fatto emergere ulteriori irregolarità: cinque dipendenti erano privi della formazione obbligatoria sulla sicurezza, mancavano i dispositivi di protezione individuale e non risultavano attivate le misure minime di pronto soccorso previste dalla normativa.
Oltre alle sanzioni amministrative, sono state impartite diverse prescrizioni e l’imprenditore è stato segnalato all’autorità giudiziaria per le violazioni di natura penale. L’operazione rientra nel piano coordinato dalla Prefettura di Udine per contrastare lavoro irregolare e mancato rispetto delle tutele fondamentali nei luoghi di lavoro.

