La polemica esplode attorno a Luce – Tramonti a Nordest, il progetto artistico ideato da Elisa, che in un’intervista ha denunciato la mancata concessione di contributi regionali, attribuendola alle sue posizioni espresse sul conflitto in Medio Oriente. Una ricostruzione che la Regione Friuli Venezia Giulia respinge con decisione, parlando di «affermazioni prive di riscontro».
Secondo quanto dichiarato dalla cantautrice, la giunta avrebbe scelto di non sostenere l’iniziativa per ragioni politiche, legate al suo sostegno pubblico alla popolazione di Gaza. Ma dagli uffici regionali arriva una versione opposta: non risulterebbe alcuna domanda di contributo presentata da Elisa o dal suo staff nei bandi dedicati agli eventi culturali. In assenza di una richiesta formale, spiegano, non sarebbe stato possibile attivare alcuna procedura di valutazione.
La vicenda si inserisce in un clima già teso, dove il rapporto tra mondo culturale e istituzioni regionali è spesso attraversato da frizioni. L’artista, da anni legata al territorio e promotrice di iniziative che valorizzano il Nordest, rivendica la necessità di un sostegno stabile alla creatività e alla produzione culturale. La Regione, dal canto suo, ribadisce criteri «trasparenti e uguali per tutti» e invita a non politicizzare ciò che definisce un semplice dato amministrativo.
Resta ora da capire se il confronto potrà rientrare o se la discussione proseguirà sul piano pubblico, alimentando un dibattito più ampio sul rapporto tra libertà artistica, opinione politica e accesso ai fondi pubblici.

