Crisi Electrolux e subfornitura del bianco, la Regione Fvg apre agli aiuti: «Ma vogliamo garanzie»

 

Udine – La Regione Friuli Venezia Giulia è pronta a intervenire per sostenere la filiera del bianco travolta dalla crisi Electrolux, ma chiede certezze prima di mettere risorse sul tavolo. È quanto emerso nell’incontro tra gli assessori Sergio Bini e Alessia Rosolen e le categorie economiche, un confronto definito “franco e necessario” in vista delle prossime settimane.

La disponibilità della giunta c’è, ma dentro un perimetro preciso: gli aiuti arriveranno solo se accompagnati da garanzie industriali e occupazionali, sia da parte di Electrolux sia da parte dei principali player della subfornitura. L’obiettivo è evitare che i fondi pubblici si disperdano senza un reale impegno sulla tenuta produttiva dei siti e sulla salvaguardia dei lavoratori.

L’orizzonte operativo è quello dell’assestamento estivo, quando la Regione potrà attivare misure mirate per sostenere le imprese dell’indotto, oggi schiacciate tra calo degli ordini, incertezza sui volumi e difficoltà di liquidità. Le associazioni hanno chiesto interventi rapidi, temendo un effetto domino che potrebbe colpire decine di piccole e medie aziende del territorio.

Bini ha ribadito che il Fvg «non farà mancare il proprio supporto», ma solo dentro un quadro di responsabilità condivisa. Rosolen ha sottolineato la necessità di un coordinamento stretto con il governo e con il Veneto, ricordando che la crisi Electrolux non è un episodio isolato, ma un segnale di fragilità dell’intera filiera del bianco.

Il messaggio della Regione è netto: sì agli aiuti, ma con condizioni chiare. Perché la partita non riguarda solo un grande gruppo industriale, ma la tenuta di un ecosistema produttivo che per il Nord‑Est vale migliaia di posti di lavoro.

 

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