La Corte d’Appello di Trieste ha ribaltato il verdetto sul caso della piccola Penelope, la bambina di 7 anni morta nel 2019 schiacciata da un’acquasantiera nella scuola “Nievo” di Udine.
I giudici di secondo grado hanno assolto tutti gli imputati, cancellando le responsabilità penali individuate in primo grado.
Assolto il sacerdote Ioan Marginean Cocis, che in primo grado era stato condannato a 2 anni e 4 mesi per omicidio colposo. La Corte ha ritenuto che non sussistessero gli elementi per confermare la condanna, rivedendo completamente la ricostruzione del Tribunale.
Confermata invece l’assoluzione della preside Anna Maria Zilli, già prosciolta in primo grado. Per i giudici non vi fu alcuna condotta negligente riconducibile alla dirigente scolastica.
La tragedia risale al 18 ottobre 2019, quando la bimba rimase schiacciata dal pesante arredo sacro collocato nell’atrio della scuola. Un evento che aveva scosso profondamente la comunità e aperto un lungo dibattito sulla sicurezza degli spazi scolastici.
Con la decisione della Corte d’Appello, il procedimento penale si chiude senza colpevoli. Resta il dolore per una morte assurda e la domanda, ancora viva nella città, su come sia stato possibile che un oggetto così instabile potesse trovarsi in un luogo frequentato quotidianamente dai bambini.

