La Protezione civile del FVG vive grazie a centinaia di volontarie e volontari che, quando c’è un’emergenza, partono senza pensarci due volte. Ma dopo il caso Preone, molti hanno iniziato a chiedersi: “E se poi finisco nei guai io?”
Oggi arriva una risposta concreta. Con un emendamento inserito nel ddl multisettoriale, l’assessore Riccardo Riccardi introduce una misura che coprirà al 100% le spese legali e le eventuali richieste di risarcimento legate alle attività svolte sul campo. Una tutela totale, pensata per chi rischia la vita e non può rischiare anche la casa.
Riccardi è netto: «È un segnale ai volontari: noi vi tuteleremo fino alla fine». I 100mila euro stanziati sono solo l’inizio: «Se servirà di più, lo metteremo».
La norma arriva dopo la sentenza sul caso Preone, che ha visto condannati il sindaco Martinis e il coordinatore Valent per la morte del volontario Giuseppe De Paoli, 74 anni, travolto da un ramo durante un intervento dopo il maltempo. Una vicenda che ha scosso l’intero sistema, portando alla sospensione delle attività da parte dei gruppi comunali.
La nuova misura coprirà spese legali, risarcimenti e franchigie assicurative, con fondi anticipabili o rimborsabili. L’istanza andrà presentata alla Protezione civile e valutata da un comitato tecnico entro 90 giorni.
Un messaggio chiaro: chi aiuta non deve essere lasciato solo.

