CJANT A LA TOR”: un viaggio culturale lungo il fiume Torre

 

È stato presentato “CJANT A LA TOR: cultura, creatività e produzione in dialogo con il fiume Torre”, il nuovo progetto dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, sostenuto dalla Regione FVG e dai Comuni coinvolti con il patrocinio dell’ARLeF. Un percorso diffuso che segue il corso del Torre trasformando il territorio in un racconto collettivo fatto di incontri, cammini, musica e identità condivise.

Il vicegovernatore Mario Anzil ha definito l’iniziativa un esempio di “cultura di frontiera”, capace di unire comunità diverse attraverso lingua, paesaggio e memoria. Ha evocato la “pax fluvialis”, quella dimensione sospesa che i corsi d’acqua sanno restituire, sottolineando come il friulano sia oggi uno strumento vivo, creativo e moderno.

Il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, ha rimarcato il valore della collaborazione con i tredici Comuni e la forza della componente musicale, affidata ad Alessandro Pozzetto e Nico Odorico, capaci di raccontare il Friuli con autenticità. Proprio da una loro canzone nasce il progetto, che prevede sei concerti dei Bagliori d’Anima e un finale con le Pics Ensemble.

Il programma intreccia natura, cultura e mondo produttivo: dalle passeggiate con il naturalista Stefano Fabian alle testimonianze della famiglia Midolini, dalla dimensione agricola narrata da Mària Croatto alla scrittura di Cristina Noacco, fino all’impegno civico dei Guardiani del Torre e ai momenti dedicati al benessere con la Wing Chun Kung Fu Udine ASD.

A guidare il percorso è l’Istitût Ladin Furlan, attivo dal 1988, che continua a rileggere tradizione e identità friulana attraverso linguaggi contemporanei, restituendo al Torre il ruolo di legame vivo tra comunità diverse ma profondamente connesse.

 

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