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Avviato l’intervento di recupero del Parco Antonini‑Maseri, il “giardino proibito” nel cuore di Udine, rimasto chiuso per anni nonostante il grande valore storico e paesaggistico. Con la determina del 20 aprile il Comune ha affidato i lavori di riqualificazione, finanziati per 50 mila euro, che riguarderanno la cura del verde, la sistemazione dei percorsi, la nuova cartellonistica e l’adeguamento degli accessi, incluso il passo carraio automatizzato.
L’operazione è resa possibile dal comodato d’uso gratuito siglato tra Comune e Università, proprietaria dell’area, che consente all’amministrazione di intervenire direttamente sulla manutenzione e sulla futura gestione del parco. L’obiettivo è restituire alla città un’oasi verde finora inaccessibile, creando anche un collegamento pedonale strategico tra piazza Primo Maggio e via Gemona, facilitato dal passaggio garantito dalla Fondazione Friuli.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, la riapertura al pubblico è attesa dopo l’estate, come confermato dall’assessore al patrimonio Gea Arcella. Un traguardo che segna un passo decisivo nella valorizzazione del centro storico e nella restituzione di un luogo simbolico alla comunità.

