La rinuncia di Salvatore Spitaleri al seggio in Consiglio comunale non è un passaggio amministrativo come gli altri. Fondatore del Partito Democratico in Friuli Venezia Giulia ed ex segretario regionale, Spitaleri rappresenta una delle colonne identitarie del progetto Dem sul territorio. Per questo la sua scelta non passerà sotto traccia: è un gesto che parla al partito più di quanto dicano le parole ufficiali.
Spitaleri rivendica senso di responsabilità e coerenza, spiegando che l’impegno istituzionale sarebbe incompatibile con le sue attuali condizioni professionali. Ma il segnale politico resta, e pesa. Al suo posto entrerà il docente Marsich, mentre il capogruppo Iacopo Cainero invita a leggere questa fase come un assestamento fisiologico, pur senza escludere ulteriori movimenti.
La vicenda riapre il tema della tenuta interna dei gruppi consiliari e del rapporto tra disponibilità personale e ruolo pubblico, un nodo che il PD dovrà affrontare con lucidità.

