Camuffano il numero di telefono fingendosi bancari e poi carabinieri: truffata una 52enne, recuperati 8 mila euro

 

Hanno sfruttato la tecnica del caller ID spoofing per far comparire sul display della vittima un numero credibile, prima riconducibile alla banca e poi ai carabinieri. Così una donna di 52 anni è caduta nella trappola di una truffa telefonica che le è costata 8 mila euro, poi recuperati grazie alla denuncia immediata e all’intervento dei militari.

Secondo quanto ricostruito, la vittima è stata contattata da un presunto operatore bancario che l’ha avvisata di “movimenti sospetti” sul conto corrente. Pochi minuti dopo, una seconda telefonata: questa volta a parlare era un finto carabiniere, che sosteneva di essere impegnato a bloccare un attacco informatico in corso. La donna, convinta dalla coincidenza dei numeri e dalla pressione psicologica esercitata dai truffatori, ha seguito le istruzioni fornite, autorizzando inconsapevolmente il trasferimento del denaro.

Accortasi dell’inganno, si è rivolta subito alla stazione dei carabinieri. Le indagini avviate nell’immediato hanno permesso di tracciare i movimenti e di recuperare l’intera somma, poi restituita alla legittima proprietaria.

I carabinieri rinnovano l’invito alla prudenza: nessun istituto bancario né forza dell’ordine chiede dati sensibili o autorizzazioni operative per telefono. In caso di dubbi, è sempre consigliabile interrompere la chiamata e contattare direttamente i numeri ufficiali.

 

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