Una nomina che scalda l’aria, ma non scioglie tutti i nodi
A Cividale, la stretta di mano tra Daniela Bernardi e Rita Cozzi è arrivata come un gesto di tregua dopo settimane agitate. Una foto semplice, quasi domestica, che vuole raccontare una ripartenza. Ma sotto quella calma apparente, la città continua a interrogarsi.
La nomina di Cozzi a vicesindaca porta con sé il desiderio di rimettere ordine e dare continuità ai progetti in corso. Bernardi lo ha ribadito con toni rassicuranti: cantieri da chiudere, parchi da valorizzare, manutenzioni che non possono più aspettare. È un messaggio che parla di cura e di concretezza.
Eppure, tra i corridoi e nelle chiacchiere di piazza, qualcuno nota che la scelta arriva dopo una fase di tensioni interne che ha lasciato qualche segno. C’è chi osserva che la giunta, negli ultimi mesi, ha faticato a mantenere un passo stabile, e che questa nomina, pur necessaria, non cancella del tutto le incertezze accumulate. Altri sottolineano che la promessa di “nessun rimpasto” potrebbe non bastare a dissipare la sensazione di una squadra che ha bisogno di ritrovare coesione.
Cozzi, dal canto suo, ha scelto un profilo sobrio, parlando di lavoro quotidiano e di attenzione al territorio. Un approccio che molti apprezzano, anche se resta la domanda su quanto margine reale avrà per incidere in una fase così delicata.
Così, mentre la città osserva, la giunta prova a rimettersi in cammino. Con la speranza che questa nuova pagina non sia solo un gesto simbolico, ma l’inizio di un ritmo più solido. Perché, al di là delle foto ufficiali, Cividale chiede soprattutto questo: continuità, chiarezza e una direzione che non cambi a ogni scossa.

