Condanna per il volontario morto a Preone, i sindaci: «Boicotteremo le cerimonie del 50° terremoto»

 

La condanna a un anno per il sindaco di Preone, Andrea Martinis, e per il coordinatore della Protezione civile dopo la morte del volontario Giuseppe De Paoli ha provocato una frattura senza precedenti tra istituzioni locali e sistema giudiziario. I sindaci della Carnia, già mobilitati in aula nelle scorse udienze, annunciano ora un gesto clamoroso: boicotteranno tutte le cerimonie ufficiali per il 50° anniversario del terremoto, partecipando solo alle messe in forma privata.
Una protesta dura contro una normativa che li equipara a datori di lavoro anche quando operano con volontari, considerata «insostenibile» e capace di mettere in crisi l’intero sistema di Protezione civile. Gli amministratori hanno inoltre avviato una sottoscrizione per coprire le spese processuali degli imputati, denunciando un clima che rischia di scoraggiare chi si mette gratuitamente al servizio delle comunità.

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