In Friuli Venezia Giulia i carburanti tornano a correre, con aumenti che le associazioni dei consumatori definiscono «troppo rapidi e sproporzionati rispetto alla deflagrazione del conflitto». Il rialzo dei listini alla pompa rischia ora di propagarsi a cascata su trasporti, spesa quotidiana e persino farmaci, aggravando un quadro già segnato dall’incertezza internazionale. Le sigle territoriali chiedono un intervento immediato del governo: «È atteso per oggi un tavolo urgente al ministero per valutare misure di contenimento e trasparenza». Intanto famiglie e imprese guardano con crescente preoccupazione a un nuovo ciclo di rincari che potrebbe pesare sull’intera economia regionale.

