Una vasta inchiesta della Direzione distrettuale antimafia ha portato a due arresti e 16 indagati in Friuli, smantellando una rete capace di movimentare oltre 600 chili di cocaina e hashish destinati alle piazze di Udine, Codroipo e Pordenone A. Per la prima volta nel territorio si ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, a conferma della struttura organizzata del gruppo. Gli inquirenti hanno ricostruito un sistema stabile di approvvigionamento e distribuzione, con pusher retribuiti fino a 2.000 euro al mese e una logistica articolata per lo stoccaggio e il trasporto della droga. L’indagine, condotta attraverso intercettazioni, pedinamenti e sequestri, ha permesso di documentare un flusso costante di sostanze e contatti con fornitori esterni alla regione. L’operazione segna un punto di svolta nel contrasto allo spaccio organizzato in Friuli, evidenziando la presenza di reti criminali strutturate e capaci di gestire ingenti quantitativi di stupefacenti.

