Allarme voto anticipato, la Lega frena sulla riforma elettorale
dal nostro inviato a Roma
Ermes Capelli
Il timore di un ritorno anticipato alle urne nel 2026 agita la maggioranza e blocca la riforma della legge elettorale. La Lega, inizialmente favorevole a una revisione in senso maggioritario, ora rallenta: teme che una nuova legge possa rafforzare Fratelli d’Italia e spianare la strada a Giorgia Meloni per un voto lampo, magari dopo un successo al referendum sulla giustizia. Il Carroccio non vuole consegnare alla premier una legge “su misura” e chiede di rinviare tutto al 2026. Il clima nella coalizione si fa teso: nessuna bozza condivisa, nessun vertice risolutivo. Anche Forza Italia osserva con cautela. Il rischio? Che la riforma si areni come nel 2017, travolta dai franchi tiratori. Intanto, il sospetto serpeggia: la finestra elettorale potrebbe aprirsi prima del previsto. E la legge elettorale, ancora una volta, rischia di restare ostaggio dei calcoli di palazzo.

