Il Judrio ha rotto gli argini a Versa, frazione di Romans d’Isonzo, sommergendo case, strade e la chiesa di Sant’Andrea. Evacuazioni in corso con gommoni ed elicotteri, mentre il palasport di Romans accoglie gli sfollati. A Brazzano di Cormons il fiume Torre ha travolto abitazioni: si contano dispersi. Piogge torrenziali hanno colpito Palmanova, Prepotto, Cividale, con oltre 200 mm d’acqua in poche ore. La Bassa friulana è in ginocchio. Le idrovore non bastano, gli argini cedono, la prevenzione è assente. La Protezione Civile è mobilitata, ma serve una risposta istituzionale forte. Il territorio chiede ascolto, sicurezza, rispetto. Non è solo emergenza: è una ferita aperta che parla di abbandono e di memoria corta. Il clima cambia, ma le risposte restano lente. Il Friuli non può più aspettare.

