Amnesty denuncia gravi violazioni dei diritti umani durante il corteo pro Palestina a Udine il 14 ottobre; Piantedosi respinge le accuse parlando di “facinorosi” e “verità rovesciata”.
Durante la manifestazione “Show Israel the red card”, svoltasi a Udine prima della partita Italia-Israele, Amnesty International ha documentato un uso massiccio e indiscriminato di gas lacrimogeni, idranti a distanza ravvicinata e manganelli, anche contro manifestanti pacifici, minori e anziani
Il rapporto parla di circa 150 lacrimogeni lanciati, alcuni ad altezza d’uomo, e di fermi privi di base giuridica, con testimonianze di giornalisti colpiti mentre documentavano
La Questura ha fornito una versione opposta, parlando di due ore di guerriglia urbana e di 11 agenti feriti
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito “pietoso” il rovesciamento della verità da parte di Amnesty, sostenendo che “tutti hanno visto” e che alcuni facinorosi hanno approfittato dell’evento per compiere violenze
Il botta e risposta ha acceso il dibattito politico: mentre Amnesty chiede un chiarimento istituzionale, esponenti del governo e della regione Friuli Venezia Giulia difendono l’operato delle forze dell’ordine. La distanza tra le versioni resta profonda.

