Venduti all’asta due casoni, Marano insorge contro il «privato»

 

I due casoni della ex Molluschicoltura Maranese sono stati aggiudicati all’asta per 157 mila euro, ma il nome dell’acquirente friulano resta avvolto nel silenzio. Un dettaglio che, a Marano, pesa come un’ombra. La comunità insorge, temendo che un pezzo identitario della laguna finisca in mani estranee alla sua storia.

Il sindaco Omar Popesso annuncia battaglia: «È un insulto alle nostre tradizioni secolari. Quei casoni non sono semplici immobili: sono memoria viva, lavoro, cultura. Faremo valere l’uso civico davanti al Commissario, perché la laguna non può essere privatizzata».

Intanto, tra pescatori e residenti cresce l’amarezza per un patrimonio che rischia di essere sottratto alla collettività. E il mistero sull’acquirente alimenta un clima di sospetto che promette nuove tensioni istituzionali.

 

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